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Principio di non incriminazione della vittima di tratta autore di reato e obblighi di tutela ai sensi dell'art. 4 Cedu. Primi chiarimenti dalla Corte…
2022
Per la prima volta, la Corte europea dei diritti dell’uomo (Corte EDU) è chiamata a decidere se, ed entro quali limiti, un ordinamento che non rispetta il principio di non-incriminazione della vittima di tratta (VDT) per i reati da questa commessi violi o meno il divieto di schiavitù e di lavoro forzato stabilito dall’art. 4 della Convezione europea dei diritti dell’uomo (CEDU). Che il principio di non incriminazione abbia trovato tutela convenzionale soltanto sotto un profilo procedimentale, e non anche sostanziale, può a prima vista deludere le aspettative di chi ne auspica ormai da tempo un’ampia attuazione. Non può però escludersi che sia proprio sul piano della tutela procedimentale, d…
Un approccio globale contro la tratta di esseri umani: gli obblighi positivi di tutela in adempimento dell'art. 4 Cedu
2020
Sussiste violazione dell'art. 4 della convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (Cedu) nel caso in cui, in presenza di specifiche circostanze che evidenziano il concreto rischio che una persona sia vittima del traffico di esseri umani per fini di sfruttamento sessuale, le autorità non adempiano al loro obbligo positivo procedurale di adottare misure concrete per identificare e punire i soggetti responsabili secondo un principio di celerità e di ragionevole diligenza (nella specie, benché le ricorrenti — cittadine russe immigrate in Grecia e ivi destinate alla prostituzione, anche grazie alla falsificazione dei documenti resa possibile dalla c…
La Corte EDU si pronuncia sulla perseguibilità dei reati commessi dalle vittime di tratta
2021
The note to judgment deals with the case of V.C.L. and A.N. v. the United Kingdom (applications nos. 77587/12 and 74603/12), in which the European Court of Human Rights considered for the first time the relationship between Article 4 (prohibition of forced labour) of the European Convention and the prosecution of potential victims of trafficking. In doing so, the Court held unanimously that there had been a violation of Article 4 and of Article 6 (right to a fair trial), since, despite the existence of credible suspicion that V.C.L. and A.N. had been trafficked, neither the police nor the prosecution service had referred them to a competent authority for assessment. For its judgment, the Co…